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Il barone Kelvin era il direttore della Renbourn Work-House e il proprietario del Noah's Ark Circus.

Aspetto Modifica

Era un uomo basso e tarchiato con capelli castani di media lunghezza, grandi occhi grigi e folti baffi, sopracciglia e basette. Portava un paio di piccoli occhiali appoggiati sul naso.

Durante il periodo in cui si sottoponeva agli interventi di Doctor, era completamente avvolto dalle bende e con le gambe amputate.

Carattere Modifica

In passato, era rinomato per le sue azioni filantropiche e per i suoi sforzi rivolti agli orfani.[1] Era timido, umile e mansueto verso chi gli sembrava superiore, specialmente Vincent Phantomhive e la sua famiglia.[2]

Quando venne a sapere che Ciel Phantomhive era sopravvissuto dopo quanto accaduto alla sua famiglia, sviluppò un'ossessione malata nei suoi confronti, al punto da volere ricreare il momento del rituale sacrificale in cui era stato coinvolto.[3] Trovava divertente vedere i bambini rapiti morire in modi raccapriccianti[3] e lasciava che Doctor li usasse per le sue protesi.[4]

Utilizzava gli orfani della Renbourn Work-House come ostaggi per obbligare i circensi principali a rapirne altri[5], nonostante in realtà li avesse già uccisi tutti.[6]

Curiosità Modifica

  • In una lettera indirizzata a Joker, Kelvin si firma come Tom il figlio del pifferaio, nome tratto dall'omonima filastrocca.[7]
  • A causa delle numerose bende, non si conosce l'effettivo aspetto che aveva al momento della sua morte.[1]
  • Nel sondaggio per la popolarità dei personaggi, tenuto in onore del centesimo capitolo, è risultato quarantunesimo con 6 voti[8] su 12817[9].


Note Modifica

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